Gruppo Archeologico Milanese


Art. 1

Art. 2
Art. 3
Art. 4
Art. 5
Art. 6
Art. 7
Art. 8
Art. 9
Art. 10
Art. 11
Art. 12
Art. 13

Art. 14

Art. 15
Art. 16
Art. 17
Art. 18
Art. 19
Art. 20
Art. 21
Art. 22
Art. 23
Art. 24
Art. 25
Art. 26

Art. 27

Art. 28
Art. 29
Art. 30
Art. 31
Art. 32
Art. 33
Art. 34
Art. 35
Art. 36
Art. 37
Art. 38
Art. 39


TITOLO I: SEDE

TITOLO II: SCOPI E ATTIVITÀ
TITOLO III: SOCI
TITOLO IV: ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE
TITOLO V: RESPONSABILI DELL'ASSOCIAZIONE
TITOLO VI: PROVENTI E PATRIMONIO DI "ARCHEOLOGIA UOMO TERRITORIO"
TITOLO VII: SANZIONI DISCIPLINARI
TITOLO VIII: DISPOSIZIONI INTEGRATIVE

 

 

 

 

 

TITOLO I: SEDE
Art.1
L'accesso alla sede sociale, gli orari di apertura e chiusura, la disponibilità a terzi sono determinati dal Consiglio Direttivo in carica, in funzione delle esigenze del Gruppo Archeologico Milanese (d'ora in avanti G.A.M. o Associazione), delle normali precauzioni tese alla buona conservazione e manutenzione della sede e di quanto in essa conservato, nonché al rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza.

Art. 2
Il Consiglio Direttivo in carica dispone per la consegna delle chiavi di accesso alla sede ai Soci prescelti e verifica che essi rispettino le normali norme di prudenza nella loro custodia.

Art. 3
Tutti i Soci nello svolgimento delle attività di sede sono tenuti a contribuire alla buona conservazione e manutenzione della sede sociale e a tenere i locali in ordine e puliti, all'uso oculato degli arredi, del materiale ivi conservato, delle apparecchiature disponibili. I singoli Soci sono responsabili in solido per gli eventuali danni comprovati provocati intenzional-mente o per imprudenza o negligenza.

TITOLO II: SCOPI E ATTIVITÀ
Art. 4
Nel perseguimento degli scopi statutari del G.A.M. gli indirizzi dell'attività sono stabiliti dal Consiglio Direttivo, sentiti, se ritenuto opportuno, quei Soci che possano dare un fattivo contributo di idee o di atti.

Art. 5
L'attività del G.A.M. è articolata di norma in Settori Operativi e Servizi. I Settori Operativi e i Servizi sono definiti annualmente dal Consiglio Direttivo nel corso della prima riunione utile dopo l'entrata in carica e resi noti con comunicazione affissa in sede. Eventuali modifiche possono essere apportate dal Consiglio Direttivo nel corso dell'anno.

Art. 6
I Settori Operativi si dedicano con attività teorica e pratica allo studio di una civiltà, periodo, territorio, nonché a quant'altro specificatamente indicato dal Consiglio Direttivo. I Servizi sono rivolti a fini direttamente connessi o di supporto al perseguimento degli scopi statutari.

Art. 7
Tutte le attività dell'Associazione vanno effettuate nel rispetto della legislazione vigente, in accordo con il Consiglio Direttivo e con la presenza di almeno un Responsabile di Settore o di Servizio o di un loro incaricato.

Art. 8
Qualsiasi attività, sia teorica che pratica, che comporti l'utilizzo del nome del G.A.M., deve essere sempre preventivamente concordata con il Consiglio Direttivo, cui competono in ogni caso le decisioni che impegnino a qualsiasi titolo il G.A.M. stesso. Impegni assunti senza mandato da qualsiasi Socio, ivi compresi i membri del Consiglio Direttivo, sono nulli.

TITOLO III: SOCI

Art. 9
Coloro che intendono farsi Soci devono presentare la domanda di ammissione al G.A.M. versando la quota sociale. Per i minorenni la domanda deve essere controfirmata da un genitore o da chi ne fa le veci.

Art. 10
I Soci hanno diritto di:
a) partecipare a tutte le iniziative promosse dal G.A.M.;
b) votare in Assemblea secondo le modalità previste;
c) rivestire cariche sociali o di Responsabile secondo quanto previsto dallo Statuto e dal presente Regolamento nonché dalle disposizioni di legge;
d) ricevere la tessera sociale;
e) ricevere il Notiziario del G.A.M.

I Soci hanno il dovere di:
a) rispettare lo Statuto e il Regolamento del G.A.M.;
b) osservare le direttive impartite dal Consiglio Direttivo;
c) versare annualmente le quote sociali immediatamente all'atto dell'iscrizione, entro il 31 marzo di ogni esercizio all'atto del rinnovo. In caso di rinnovo successivamente al 31 marzo di versare anche l'eventuale sovrattassa stabilita dal Consiglio Direttivo;
d) rinunciare al premio di rinvenimento derivante dall'applicazione delle disposizioni di legge vigenti in materia; e) rinunciare in favore del G.A.M. a tutti i diritti connessi all'attività prestata nell'ambito associativo.

Art. 11
Il Consiglio Direttivo può delegare la tenuta e l'aggiornamento dello schedario Soci al Segretario di cui aIl' art. 32, ferma restando la sua diretta responsabilità quale unico organo competente in materia di ammissione di nuovi Soci e di cessazione degli stessi.

TITOLO IV: ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Art. 12
Il Presidente dell'Assemblea è eletto a maggioranza semplice dai presenti all'apertura dei lavori. Il Presidente dell'Assemblea nomina un Segretario scelto tra i presenti per la stesura del verbale di Assemblea e per il computo dei voti.

Art. 13
Nell'Assemblea indetta per l'approvazione del bilancio e per l'elezione degli Organi statutari del G.A.M., da tenersi entro il 31 marzo di ogni anno, possono votare i Soci in regola con i pagamenti delle quote sociali al 31 dicembre dell'anno precedente. Nelle altre Assemblee che dovessero essere convocate nel corso dell'esercizio e comunque dall'1 aprile di ogni anno, possono votare i Soci in regola con il versamento delle quote sociali dell'esercizio in corso.

Art. 14
Possono assumere la responsabilità di una carica all'interno degli Organi Statutari solo i Soci che alla data dell'Assemblea abbiano diritto di voto, abbiano raggiunto la maggiore età e comunque abbiano presentato la propria candidatura al Presidente dell'Assemblea prima dell'inizio delle operazioni di voto.

Art. 15
La votazione per il rinnovo delle cariche sociali avviene per scrutinio segreto a mezzo di scheda elettorale timbrata e controfirmata dal Presidente dell'Assemblea. L'Assemblea si regola liberamente per le modalità di tutte le altre votazioni.

Art. 16
Per il rinnovo del Consiglio Direttivo ogni Socio può esprimere fino a 5 preferenze tra i candidati; per il rinnovo del Collegio dei Revisori dei Conti ogni Socio può esprimere fino a 3 preferenze. In caso di ex-aequo fra più candidati ad una stessa carica viene scelto il Socio con maggior anzianità associativa; in caso di ulteriore parità viene scelto il Socio di maggiore età anagrafica.

Art. 17
I Soci che per gravi motivi risultino impossibilitati ad essere presenti in Assemblea ad esercitare il proprio diritto di voto possono far pervenire il proprio voto al Presidente dell'Assemblea per iscritto in busta chiusa e firmata prima dell'inizio delle operazioni di voto. I Soci possono delegare un altro Socio presente all'Assemblea a votare per proprio conto; il Socio delegato prima dell'inizio delle operazioni di voto deve presentare la delega al Presidente dell'Assemblea, che ne stabilisce la validità a suo insindacabile giudizio. Ogni Socio può essere portatore di un massimo di 2 deleghe.

Art. 18
Al termine dell'Assemblea il Presidente e il Segretario della stessa redigono e sottoscrivono il verbale dell'Assemblea sull'apposito Registro delle Assemblee che viene custodito presso la sede sociale a disposizione dei Soci.

Art. 19
Il Consiglio Direttivo, nel pieno rispetto di quanto previsto dallo Statuto e dal Regolamento, può regolare l'attività interna nel modo che ritiene più opportuno per l'efficiente e regolare svolgimento dei lavori.

Art. 20
Il Presidente rappresenta ufficialmente il G.A.M. presso organi, enti o associazioni esterne ed esercita il potere di firma per l'attuazione di delibere del Consiglio Direttivo o della Assemblea, fatti salvi gli atti di normale amministrazione che possono essere firmati anche dai Consiglieri, dai Responsabili di Settore e di Servizio o da loro incaricati. In caso di suo grave e motivato impedimento il Vice Presidente ne assume pienamente le funzioni. Il Presidente del Consiglio Direttivo ha altresì il compito di dirigere l'attività interna dello stesso.

Art. 21
Il potere di firma sui conti correnti bancari e/o postali dell'Associazione è esercitato dal Presidente, dal Vice Presidente, dal Tesoriere o da altri Soci a ciò delegati dal Consiglio Direttivo.

Art. 22
Atti e verbali del Consiglio Direttivo devono essere trascritti e sottoscritti dal Presidente o dal Vice Presidente sull'apposito Registro che viene custodito presso la sede sociale a disposizione dei Soci.

Art. 23
Il Collegio dei Revisori dei Conti esegue le verifiche della situazione patrimoniale della Associazione almeno due volte l'anno, presenti almeno due Revisori dei Conti su tre.

Art. 24
Nell'esame e nella certificazione del bilancio annuale del G.A.M. da sottoporre alla Assemblea dei Soci, il Collegio dei Revisori dei Conti verifica che, oltre che a rispondere a verità, esso sia redatto sulla base dei criteri stabiliti dalla legislazione in vigore per le associazioni di volontariato e/o di altra normativa che debba essere applicata per disposizioni di legge.

Art. 25
I membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti che non avessero rinnovato l'iscrizione entro il 31 marzo si intendono automaticamente decaduti dall'incarico. Sia in tal caso che in tutti quelli previsti dallo Statuto o dal Regolamento restano in carica per il disbrigo dell'ordinaria amministrazione fino all'elezione dei nuovi Organi, salvo che non siano stati rimossi dall'incarico ai sensi dell'art. 31.

TITOLO V: RESPONSABILI DELL'ASSOCIAZIONE

Art. 26
A capo di ogni Settore Operativo e Servizio di cui all'art. 5 vi è un Responsabile nominato dal Consiglio Direttivo, sentito preventivamente il parere dei soci componenti il Settore o il Servizio. La nomina avviene annualmente da parte del Consiglio Direttivo nel corso della prima riunione utile dopo l'entrata in carica, è limitata ad un esercizio ed è resa nota con comunicazione affissa in sede. Il Responsabile risponde al Consiglio Direttivo della conduzione e dei risultati del Settore Operativo affidatogli. Il Consiglio Direttivo può motivatamente sostituire il Responsabile in ogni momento rendendo noto il provvedimento con comunicazione affissa in sede.

Art. 27
Il Consiglio Direttivo nomina, in base a quanto previsto dallo Statuto, il Tesoriere che:
a) cura la gestione delle entrate e delle uscite e dei conti correnti bancari e/o postali sulla base delle direttive e delle norme dettate dal Consiglio Direttivo stesso e delle disposizioni di legge vigenti;
b) esercita sui conti correnti il potere di firma;
c) sottopone al Consiglio Direttivo almeno ogni tre mesi o ai Revisori dei Conti, quando essi lo richiedano, il rendiconto contabile;
d) provvede periodicamente, secondo le istruzioni dei Consiglio Direttivo, ai versamenti su conto corrente del saldo attivo di cassa, costituito da contanti, assegni, vaglia postali, ecc.;
e) coadiuva il Consiglio Direttivo nella stesura del bilancio annuale.

Art. 28
Il Consiglio Direttivo nomina un Segretario, che in caso di impedimento può essere sostituito dai Responsabili di Settore o di Servizio o da Soci da essi Incaricati, ciascuno responsabile per gli atti di propria esecuzione. É compito del Segretario:
a) occuparsi della corrispondenza in partenza e in arrivo;
b) incassare le quote di iscrizione e di rinnovo dei Soci iscrivendole sull'apposito registro;
c) ricevere le iscrizioni relative a tutte le iniziative sociali, iscrivendole sull'apposito registro;
d) eseguire i pagamenti autorizzati dal Consiglio Direttivo, curando la loro registrazione e la completezza della documentazione necessaria.

Art. 29
Responsabili Operativi, Tesoriere e Segretario che non avessero rinnovato l'iscrizione entro il 31 marzo si intendono automaticamente decaduti dall'incarico. Sia in tal caso che in tutti quelli previsti dallo Statuto o dal Regolamento restano in carica per il disbrigo della ordinaria amministrazione fino alla nomina dei nuovi Responsabili, salvo che non siano stati rimossi dall'incarico ai sensi dell'art.31.

TITOLO VI: PROVENTI E PATRIMONIO DI "ARCHEOLOGIA UOMO TERRITORIO"

Art. 30
Il patrimonio e gli attivi o passivi di bilancio della testata Archeologia Uomo Territorio, di proprietà del G.A.M., rientrano a tutti gli effetti nel patrimonio e nei bilanci dell'Associazione per l'esercizio di competenza. Il bilancio annuale di Archeologia Uomo Territorio deve essere redatto secondo i criteri stabiliti per quello dell'Associazione.

TITOLO VII: SANZIONI DISCIPLINARI

Art. 31
Il Consiglio Direttivo giudica sulle infrazioni disciplinari dei Soci. Contro le decisioni del Consiglio Direttivo è ammesso ricorso all'Assemblea dei Soci entro il termine di 30 giorni dalla notifica del provvedimento, che deve essere motivato.
Ai Soci possono essere applicate le seguenti sanzioni disciplinari:
a) rimozione dall'incarico;
b) sospensione;
c) espulsione.

Art. 32
La rimozione dall'incarico è prevista in caso di:
a) abuso o eccesso di autorità;
b) insufficiente impegno nell'espletamento del proprio incarico;
c) manifesta incapacità di espletare il proprio incarico.

Art. 33
La sospensione dalla qualità di Socio è prevista:
a) a discrezione del Consiglio Direttivo, con il ritiro della tessera sociale, in caso di procedimento in atto, amministrativo, civile o penale, per violazione delle leggi dello Stato e fino a nuova decisione in merito del Consiglio Direttivo;
b) a discrezione del Consiglio Direttivo, in caso di violazione lieve dello Statuto e del Regolamento del G.A.M.;
c) in caso di mancato versamento delle quote sociali entro il 31 marzo e fino a quando non sarà stato effettuato il pagamento.

Art. 34
L'espulsione dal G.A.M. può essere determinata dai seguenti motivi:
a) a discrezione del Consiglio Direttivo, in caso di violazione grave delle norme contenute nello Statuto e nel Regolamento del G.A.M. nonché per violazione delle disposizioni di legge vigenti nel campo dei Beni Culturali;
b) trasgressione delle direttive impartite dagli Organi sociali del G.A.M.;
c) propagazione di notizie e/o compimento di atti tali da recare nocumento all'attività sociale del G.A.M.;
d) compimento di atti lesivi al prestigio del G.A.M.;
e) reiterazione di comportamenti già sanzionati con la sospensione.
L'espulsione dal G.A.M. potrà essere comunicata, a discrezione del Consiglio Direttivo, agli Enti eventualmente interessati.
Il socio espulso potrà essere riammesso nel G.A.M., previa sua richiesta scritta e motivata, solo in presenza dell'autorizzazione del Consiglio Direttivo del G.A.M.